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Riscaldamento Globale

Il riscaldamento globale e le tartarughe

Gli effetti del riscaldamento globale stanno avendo un impatto enorme sulle tartarughe marine e sul resto della fauna selvatica.

Il tasso di riscaldamento globale è di gran lunga superiore alle capacità degli animali di adattarsi ad un tale drammatico cambiamento ambientale.

L'aumento del livello del mare, causato dallo scioglimento dei ghiacciai, sta già contribuendo alla perdita di spiagge e di habitat di nidificazione.

Condizioni climatiche estreme, legate anch'esse ai cambiamenti climatici, portano a tempeste più frequenti e più violente che modificano i siti di nidificazione, causando erosione della spiaggia ed inondazioni dei nidi e quindi morte degli embrioni.

Poichè per questi animali l'incubazione delle uova è completamente affidata al calore della sabbia, sabbie troppo calde, derivanti dall'aumento delle temperature, incidono negativamente sullo sviluppo delle uova fino a condurre al completo insuccesso del nido.

Inoltre, dato che la differenziazione del sesso è legata alla temperatura della sabbia, temperature elevate producono un numero maggiore di femmine fra i nuovi nati, col risultato di alterare gli equilibri della specie.

Le tartarughe marine usano le correnti oceaniche per spostarsi e reperire prede.

Il riscaldamento dei mari influenza le specie migratorie alterando il normale andamento delle correnti e la distribuzione e l'abbondanza delle prede.

Il risultato è uno spostamento delle popolazioni più a nord, molto più a nord del loro normale areale.

 

 

LO SAI?

  • Gli scienziati prevedono una probabile perdita del 20-30% delle attuali specie vegetali ed animali di qui al 2050 a causa del riscaldamento globale
  • Le attività antropiche che rilasciano gas serra nell'atmosfera, quali ad esempio bruciare combustibile fossile, sono la causa principale del riscaldamento. Un'altra importante fonte di gas serra in atmosfera è la deforestazione, poichè gli alberi con la fotosintesi assorbono anidride carbonica, un importante gas serra, e l'impoverimento di alberi sul nostro pianeta fa sì che una maggiore quantità di questo gas rimanga all'interno dell'atmosfera.
  • Approssimativamente un terzo di tutti le emissioni di gas serra di origine antropica sono assorbite dagli oceani.
  • Il Mediterraneo rischia uno sconvolgimento climatico dovuto al riscaldamento. Una ricerca pubblicata su Science ha disegnato gli scenari climatici ed ecologici che interesserebbero il Mare Nostrum nel caso venisse superato il limite degli 1,5°C, contenuto nell'accordo di Parigi sul clima: la regione del Mediterraneo potrebbe cambiare radicalmente generando ecosistemi mai visti dalle nostre parti negli ultimi 10mila anni.
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