Venerdì, 01 Ottobre 2021 17:59

Quarta Schiusa del 2021 in Toscana!

È UFFICIALE: È INIZIATA LA SCHIUSA AL NIDO AL CONFINE DEI COMUNI DI CASTAGNETO E BIBBONA!

Nella notte appena trascorsa, intorno alle 2, sono emersi dal cratere, formatosi diverse ore prima, 16 piccoli.

Il nido è il sesto deposto in Toscana, l'ultimo in ordine cronologico, ed è anche quello posto più a nord nella nostra Regione ed uno dei più settentrionali nel Mediterraneo.

La storia di questo nido è particolare: le uova, deposte originariamente nella Cala Santa Lucia a Castiglioncello, nel comune di Rosignano, sono state spostate dagli operatori di tartAmare e ricollocate su questa spiaggia in un tentativo estremo di salvarle dalle mareggiate che in quella bellissima caletta sembrano non risparmiare nessun nido.

L'operazione, molto delicata, si è resa necessaria come misura per salvaguardare la deposizione, ed è stata compiuta la notte del 4 agosto. Le 93 uova sono state spostate nella notte per evitare lo shock termico delle alte temperature diurne, applicando un protocollo che tartAmare ha sottoposto a parere ISPRA, nell'ambito di un più vasto progetto su ricerca e tutela dei nidi in Toscana, per cui il team scientifico dell'Associazione ha ricevuto un'autorizzazione specifica dal Ministero. La spiaggia scelta, quella all'altezza della Fossa Camilla, è frutto di una valutazione a seguito di esame sulla granulometria e temperatura della sabbia e sulle esposizioni e sulla naturalità dell'ambiente.

Questo non è il primo nido che la responsabile scientifica del progetto, Luana Papetti, supportata dallo staff tartAmare, si trova costretta a traslocare da Santa Lucia. Quella caletta infatti è tanto inidonea ad ospitare con successo i nidi di questa sfortunata mamma tartaruga quanto amata dalla tartaruga stessa. Solo quest'anno "Elda" (nome con cui è stata ribattezzata la grossa femmina) ha scelto di lasciare le sue uova lì per ben tre volte durante la stagione riproduttiva. Il primo nido è rimasto in situ, essendo quello con le maggiori possibilità di sopravvivere, deposto in un momento iniziale dell'estate (per cui la schiusa non sarebbe andata oltre i primi di settembre) ed in posizione più arretrata dal mare.

Nonostante queste considerazioni e queste speranze, durante il periodo di incubazione è stato interessato più volte dalle mareggiate che si abbattono sulla spiaggetta e non ce l'ha fatta, nessun uovo si è schiuso, confermando la non idoneità del sito.

Degli altri due, entrambi rilocati, quello situato sulla spiaggia di Rimigliano nel comune di San Vincenzo ha recentemente portato alla nascita di 94 tartarughine su 109 uova, con un successo pari al 86%, e l'altro è quello di cui stiamo raccontando adesso e di cui dovremo aspettare ancora qualche giorno per conoscere l'esito definitivo.

Già così comunque siamo molto soddisfatti del risultato considerando che la Toscana è la regione più a nord d'Italia in cui avviene nidificazione sistematica e regolare, i nostri nidi sono quindi per loro natura più difficili e delicati sottoposti a criticità maggiori a causa delle temperature più basse. Questo vale ancor di più per un nido, come quello in questione, che va schiudersi agli inizi di ottobre e non nel pieno dell'estate.

Un altro risultato che ci gratifica molto, raggiunto durante la storia di questo nido, è la sinergia fra tutte le realtà toscane che vogliono occuparsi di tutelare la nidificazione di queste specie: sotto il coordinamento di Capitaneria di Porto e di Regione Toscana siamo stati supportati sia dal Comune di Castagneto, sia da quello di Bibbona, sia da quello di Rosignano ed abbiamo ricevuto l'aiuto per sorveglianza e presidio h24 delle associazioni Legambiente Costa Etrusca, Sea Shepherd, Wwf Livorno, con le quali tartAmare ha firmato un accordo di collaborazione. Inoltre abbiamo avuto anche il supporto dei proprietari di Villa Caracciolo, che ci hanno permesso di accedere in maniera semplice alla caletta Santa Lucia, altrimenti quasi inaccessibile. Senza il loro aiuto, attuare una traslocazione del genere sarebbe stato a dir poco complicato... un grande lavoro di squadra, uno sforzo collettivo senza il quale certi obiettivi non si raggiungono!.

Quello che ci aspetta adesso è ancora qualche giorno di pazienza per vedere arrivare al mare tutti i piccoli nati, aiutarli ad entrarvi in sicurezza.

 

Si ringrazia per il video Alessandra Tognoni